una nuova notte si affaccia, ed io mi acciongo a descrivervi un'altra razza:
Paras:
per conoscere questa razza, và premesso che si origina tutto da un semplice seme dai tratti particolari;
ho appreso di questa razza leggendo gli studi di un vecchio botanico rumeno del 1700, che dice di aver involontariamente portato alla terra "il seme di un diavolo"; a quanto pare, se ad una persona viene inpiantato questo seme, o se lo sfiora anche soltanto con una ferita anche chiusa, questo seme entra in circolo, arrvando fin alla spina dorsale della vittima, si ferma circa a meta dell'anello centrale ed inizia a crescere lentamente, talvolta anche in anni, fino a riuscire a penetrare con le radici dentro al midollo spinale, qui si "connette" alla rete nervosa, inviando le sue spore al cervello; nel giro da un mese da cio che il botanico definì "la fase di germoglio", la persona ne trae notevoli benefici per circa un mese, forza sovrumana, sensi ipersviluppati e tutta una serie di benesseri, finita la fase del primo mese, la persona tende ad ammalarsi improvvisamente di una grave febbre, aggravata da varie crisi epilettiche, che porta la vittima alla morte in una settimana; la quarta notte dalla "morte" (definita dal botanico come fase "invernale") la persona si risveglia, rianimata da un'insaziabile sete sanguignea, va sottolineato come la persona appaia rinsecchita e denutrita una volta ridestatasi, il botanico ipotizzò che la pianta innestasse il processo di febbre per dare un colpo definitivo ed assumere il controllo del sistema immunitario ed evitare eventuali attacchi, per poi nutrirsi dello "sconfitto" con tutta calma; per poi riattivarlo una volta finito il pasto; qui la razza si divide in due categorie; i pensanti e i non: i secondi sono dei risvegliati che sono totalmente sotto l'effetto del parassita, che benchè dotati di un barlume di pensiero e memoria, cedono totalmente agli istinti animali; i primi invece sono coloro che, una volta risvegliati riescono ancora a pensare autonomamente, segno che la battaglia cerebrale è stata vinta; in questi ultimi, benche inferiori in potenza e prestazioni rispetto all'altra varia, và riscontrato una certa superiorità in confronto alla media, soprattutto in longevità (si parla di 150 anni buoni ed in buona salute), anche se mangiano circa il 45% in più di una persona normale (probabilmente per sostentar eil parassita); nella variante incontrollata, invece abbiamo una voracità sanguignea notevole (almeno una persona a notte) che se non sostentata porta ad una sorta di coma da parte del Paras, per questi la luce e mortale, come anche il fuoco, emntre sembra non avere effetto l'argento, l'unico modo per mandarli al campo santo e colpire il parassita nella schiena;
una curiosità sarebbe che questo seme può anche essere coltivato, poichè facendolo crescere (tramite una procedura che richiede ingenti dosi di sangue) si ottiene un'albero dai rami nodosi e dalla corteccia della durezza della pietra, privo di qualunque tipo di foglia e dalle radici mobili e flaccide, inoltre non presenta alcun tipo di resina, all'interno vi è solo una massa simil carnosa pulsante; a quanto pare le radici sono dotate di spuntoni con i quali afferrano le vittime tracinandole nel terreno;
sembra che lui abbia trovato i semi dentro la carcassa bruciata di uno di questi alberi; i semi sono piatti e viola, con delle lineette nere e con una sorta di uncini retraibili sui lati;
a voi i commenti....